Insomma, comprare un orologio da polso deve essere un mix tra emozione e conoscenza, perchè tutti gli orologi da polso, per quanto possano alcuni sembrar così lontano dal nostro essere hanno un potenziale acquirente.
I primi passi, però, sono tali in tutte le esperienze. Perchè la partenza non sia ricordata come un trauma, bisogna cercare di osservare alcuni accorgimenti: l’era della cyber-comunicazione di internet dà la possibilità a supporti come questo in cui sto scrivendo, di divulgare e condividere rapidamente l’informazione come la carta stampata non riuscirà mai a fare, ma bisogna trattenersi dal materializzare un pessimo affare che dista da noi semplicemente a due click del mouse.
Consiglio a chi entra in queto mondo, di farlo dalla porta principale. I primi orologi della propria collezione, si dovrebbe comprarli solo da venditori referenziati che possano certificare con documentazione e professionalità il primo oggetto dei nostri desideri. In seguito, ma sempre con cautela, ci si può fidare di più delle proprie capacità valutative.
Ecco una serie di accorgimenti per evitare orologi falsi o contraffatti parzialmente:
- Gli orologi d’epoca, specialmente quelli costruiti più di 30 anni fa, vanno osservati attentamente dentro e fuori: il movimento deve corrispondere nella referenza e nei sigilli di riconoscimento; all’esterno anche la fibbia del cinturino o il bracciale possono far la differenza così come la ghiera, se è un subacqueo, deve corrispondere nella serigrafia e nell’allineamento con la cassa.
- I quadranti sono “il polso” dell’orologio stesso. vanno bene quelli puliti anche se mostrano i segni degli anni; occhio a quelli troppo invecchiati.
- I numeri di serie così come le scritte, ad un attento esame, possono rivelare nella loro fattura, incisione e spaziatura un abile, ma individuabile contraffazione.
- Le scritte a mano all’interno del coperchio per documentare precedenti revisioni sono spesso uno specchietto per le allodole, così come lo sono certificati di pezzi di ricambio sostituiti: quasi a voler creare un passato e un passaporto tecnico che in realtà non esiste.
- In mancanza di una garanzia dell’epoca, l’estratto degli archivi della casa madre può, come già detto altre volte, essere un ottima certificazione.
- Anche il funzionamento in termini di precisione dovrebbe essere preteso dall’acquirente: non è detto che un orologio solo perchè sia d’epoca, debba perdere o anticipare di parecchi minuti al giorno la lettura del tempo; questo punto non è proprio una dritta per non incappare in una patacca, ma gli orologi maneggiati con pezzi di ricambio non originali e con una cattiva manutenzione si comportano proprio così.
contaminuti
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